Nessuno si sognerebbe di negare che un film di Fellini non sia arte. E la musica? Se pensiamo ai grandi cantautori italiani, allora certo Farewell di Guccini è arte, Il testamento di Tito di De André è arte, Generale di De Gregori è arte. Volendo essere più pop, le canzoni dei Queen sono arte barocca purissima. Le canzoni di Vasco Rossi? Bhe io non so bene cosa siano, ma sono cosi radicate nella cultura popolare che è difficile considerarle semplicemente canzoni commerciali, tormentoni che cantiamo senza capire una parola.
Ma la tv? Le tv americane non fanno altro che produrre e trasmettere serie tv (qualcuna di queste arriva anche in Italia, dove se non fosse per i canali satellitari, vedremmo solo Beautiful, il Segreto. le Tre rose di Eva ecc ecc).Questi prodotti televisivi nel corso degli anni hanno incrementato a dismisura il livello di qualità e originalità.
Breaking Bad forse la serie più famosa degli ultimi anni. Un professore di chimica, che nella vita ha fallito ogni occasione di riscatto, deve subire anche la beffa di un tumore. Sceglie di non curarsi. Grazie a un suo ex studente, decide di produrre metanfetamina per raccogliere un pò di soldi da lasciare alla sua famiglia una volta morto. Da quel momento in poi prende in mano le redini del suo destino. Cura e vince il cancro, mette a punto un nuovo processo per sintetizzare metanfetamina purissima. Stagione dopo stagione diventa Heisenberg il re della droga.
Fargo è una strepitosa serie ispirata all'omonimo film dei fratelli Coen (che non a caso sono i produttori). Se siete fan del loro modo di narrare, questa serie è perfetta per voi. Vengono descritte le stesse scene surreali, lo stesso cinismo proprio del destino, unica forza che muove il mondo, che non salva nessuno e si accanisce senza pietà.
Game of Thrones....non ha bisogno di presentazione, Hannibal, I Soprano.
Gomorra è un studio analitico, quasi scientifico, del mondo criminale e ha come unico intento quello di stimolare lo spettatore ad aprire gli occhi, a dare nuove chiavi di lettura di ciò che accade nel mondo.
Una delle serie a cui sono più affezionato è Mad Men, che si è conclusa nel 2015 dopo 7 stagioni splendide, piene di riconoscimenti (sfilza di Emmy e Golden Globe, non che questo voglia dire qualcosa, di nuovo). La serie racconta, con grande cura dei particolari sotto l'aspetto storico, i principali avvenimenti degli Stati Uniti degli anni Sessanta (sbarco sulla Luna, assassinio di Kennedy, crisi missilistica, lotta per i diritti civili degli afro-americani...). Tutto questo attraverso la vita di un gruppo di uomini e donne che lavorano nel mondo della pubblicità. Ma più di questo, Mad Men è la storia di un uomo Don Draper, delle soddisfazioni professionali affiancate da cadute rumorose e pericolosi sbandamenti nella sua vita privata.
Allora cosa pensare delle serie tv? Il 22 Novembre del 1963 Il Presidente John Fitzgerald Kennedy venne assassinato a Dallas. Si tratta senza dubbio di uno degli eventi più importanti e famosi del dopoguerra. Non era di certo il primo omicidio e non fu l'ultimo (Malcolm X nel 1965, Bob Kennedy e Martin Luther King Jr nel 1968, tra i più celebri), Tuttavia poche cose colpirono le coscienze degli americani come quell'episodio, soprattutto perché avvenuto in diretta tv. I giornalisti spiegarono per filo e per segno tutte le teorie, più o meno veritiere, che portarono alla morte di JFK, i politologi ci spiegarono le ragioni politiche, gli storici ricostruirono l'intero periodo con gli occhi di guarda in modo distante fatti ormai interiorizzati. Ma chi ha raccontato il sentimento di smarrimento degli americani, le sensazioni di un intera generazione? Beh questo è il compito della letteratura, in tutte le sue forme. Credo che sia questo che differenzia un semplice libro da un buon libro, che eleva a capolavoro un film che altrimenti sarebbe carino e basta. Guardate come viene raccontato l'assassinio di Kennedy in Mad Men.
Ci sono alcuni forme narrative che sono potentissime, formidabili. Ok non saranno paragonabili a romanzi come I Promessi Sposi, ma contribuiscono comunque a formare una cultura (pop)olare che non è assolutamente di serie B.
A mio personale giudizio è un errore classificare qualunque cosa con etichette, che poi non sappiamo neanche cosa significhino. Lo so che è un errore in cui cadiamo fin troppo spesso, io per primo, ma occorre tenere a mente che più che la volontà di chi racconta una storia, l'attitudine mentale di chi ascolta conta di più.
I film di Checco Zalone sono geniali? o sopravvalutati? fatti per accalappiare un popolo ignorante con la risata facile? al confronto con le altre commedie di De Sica o Boldi anche mio nonno che dorme fa più ridere? di destra o di sinistra? di protesta? con o contro Renzi? banali? si ma poi non fanno cosi tanto ridere?
CHISSENE. Checco Zalone è un comico, un cabarettista che di mestiere prende in giro gli altri. Se ci siamo fatti qualche sana risata allora avrà fatto bene il suo lavoro, altrimenti no. Senza vederci dietro chissà quale teoria sublime o qualche strano complotto di non si sa bene chi. I suoi film probabilmente non saranno capolavori, ma tra vent'anni quando ricorderemo questo periodo, anche, come come gli anni dei film di Checco Zalone.
Perfino gli anime (i nostri cartoni animati) sono cultura. Tutti i ragazzi della mia età hanno ben in mente One Piece. A prima vista è solo l'ennesimo anime giapponese in cui c'è un bambino un pò tonto che un pò per fortuna e un pò per merito diventano fortissimi. E probabilmente è solo questo. Ma se si prova ad aprire la mente e a guardare con più attenzioni ci accorgeremmo di dettagli che ci fanno intuire una complessità ben celata. In One Piece una ciurma di pirati vaga per il mondo per esaudire i loro sogni. Rufy vuole diventare il re dei pirati, Nami vuole disegnare le cartine di ogni posto del mondo, Zoro vuole diventare lo spadaccino più forte del mondo....
Il tema del viaggio non vi ricorda nulla? E quello della ricerca spasmodica di qualcosa che potrebbe anche non esistere?
Inoltre non si possono non riscontrare similarità tra il giovane Law che fugge da una città dove si è fatto un uso sconsiderato di un materiale dannoso per la salute e i casi delle fabbriche di amianto! Come si può non collegare la paura per un arma ancestrale che potrebbe distruggere il mondo e il terrore dell'atomica vissuto proprio dai giapponesi in prima persona?
Per non parlare dei Simpson, satira di tutta la società americana, nessuno escluso.
Ma la tv? Le tv americane non fanno altro che produrre e trasmettere serie tv (qualcuna di queste arriva anche in Italia, dove se non fosse per i canali satellitari, vedremmo solo Beautiful, il Segreto. le Tre rose di Eva ecc ecc).Questi prodotti televisivi nel corso degli anni hanno incrementato a dismisura il livello di qualità e originalità.
Breaking Bad forse la serie più famosa degli ultimi anni. Un professore di chimica, che nella vita ha fallito ogni occasione di riscatto, deve subire anche la beffa di un tumore. Sceglie di non curarsi. Grazie a un suo ex studente, decide di produrre metanfetamina per raccogliere un pò di soldi da lasciare alla sua famiglia una volta morto. Da quel momento in poi prende in mano le redini del suo destino. Cura e vince il cancro, mette a punto un nuovo processo per sintetizzare metanfetamina purissima. Stagione dopo stagione diventa Heisenberg il re della droga.
Fargo è una strepitosa serie ispirata all'omonimo film dei fratelli Coen (che non a caso sono i produttori). Se siete fan del loro modo di narrare, questa serie è perfetta per voi. Vengono descritte le stesse scene surreali, lo stesso cinismo proprio del destino, unica forza che muove il mondo, che non salva nessuno e si accanisce senza pietà.
Game of Thrones....non ha bisogno di presentazione, Hannibal, I Soprano.
Gomorra è un studio analitico, quasi scientifico, del mondo criminale e ha come unico intento quello di stimolare lo spettatore ad aprire gli occhi, a dare nuove chiavi di lettura di ciò che accade nel mondo.
Una delle serie a cui sono più affezionato è Mad Men, che si è conclusa nel 2015 dopo 7 stagioni splendide, piene di riconoscimenti (sfilza di Emmy e Golden Globe, non che questo voglia dire qualcosa, di nuovo). La serie racconta, con grande cura dei particolari sotto l'aspetto storico, i principali avvenimenti degli Stati Uniti degli anni Sessanta (sbarco sulla Luna, assassinio di Kennedy, crisi missilistica, lotta per i diritti civili degli afro-americani...). Tutto questo attraverso la vita di un gruppo di uomini e donne che lavorano nel mondo della pubblicità. Ma più di questo, Mad Men è la storia di un uomo Don Draper, delle soddisfazioni professionali affiancate da cadute rumorose e pericolosi sbandamenti nella sua vita privata.
Allora cosa pensare delle serie tv? Il 22 Novembre del 1963 Il Presidente John Fitzgerald Kennedy venne assassinato a Dallas. Si tratta senza dubbio di uno degli eventi più importanti e famosi del dopoguerra. Non era di certo il primo omicidio e non fu l'ultimo (Malcolm X nel 1965, Bob Kennedy e Martin Luther King Jr nel 1968, tra i più celebri), Tuttavia poche cose colpirono le coscienze degli americani come quell'episodio, soprattutto perché avvenuto in diretta tv. I giornalisti spiegarono per filo e per segno tutte le teorie, più o meno veritiere, che portarono alla morte di JFK, i politologi ci spiegarono le ragioni politiche, gli storici ricostruirono l'intero periodo con gli occhi di guarda in modo distante fatti ormai interiorizzati. Ma chi ha raccontato il sentimento di smarrimento degli americani, le sensazioni di un intera generazione? Beh questo è il compito della letteratura, in tutte le sue forme. Credo che sia questo che differenzia un semplice libro da un buon libro, che eleva a capolavoro un film che altrimenti sarebbe carino e basta. Guardate come viene raccontato l'assassinio di Kennedy in Mad Men.
Ci sono alcuni forme narrative che sono potentissime, formidabili. Ok non saranno paragonabili a romanzi come I Promessi Sposi, ma contribuiscono comunque a formare una cultura (pop)olare che non è assolutamente di serie B.
A mio personale giudizio è un errore classificare qualunque cosa con etichette, che poi non sappiamo neanche cosa significhino. Lo so che è un errore in cui cadiamo fin troppo spesso, io per primo, ma occorre tenere a mente che più che la volontà di chi racconta una storia, l'attitudine mentale di chi ascolta conta di più.
I film di Checco Zalone sono geniali? o sopravvalutati? fatti per accalappiare un popolo ignorante con la risata facile? al confronto con le altre commedie di De Sica o Boldi anche mio nonno che dorme fa più ridere? di destra o di sinistra? di protesta? con o contro Renzi? banali? si ma poi non fanno cosi tanto ridere?
CHISSENE. Checco Zalone è un comico, un cabarettista che di mestiere prende in giro gli altri. Se ci siamo fatti qualche sana risata allora avrà fatto bene il suo lavoro, altrimenti no. Senza vederci dietro chissà quale teoria sublime o qualche strano complotto di non si sa bene chi. I suoi film probabilmente non saranno capolavori, ma tra vent'anni quando ricorderemo questo periodo, anche, come come gli anni dei film di Checco Zalone.
Perfino gli anime (i nostri cartoni animati) sono cultura. Tutti i ragazzi della mia età hanno ben in mente One Piece. A prima vista è solo l'ennesimo anime giapponese in cui c'è un bambino un pò tonto che un pò per fortuna e un pò per merito diventano fortissimi. E probabilmente è solo questo. Ma se si prova ad aprire la mente e a guardare con più attenzioni ci accorgeremmo di dettagli che ci fanno intuire una complessità ben celata. In One Piece una ciurma di pirati vaga per il mondo per esaudire i loro sogni. Rufy vuole diventare il re dei pirati, Nami vuole disegnare le cartine di ogni posto del mondo, Zoro vuole diventare lo spadaccino più forte del mondo....
Il tema del viaggio non vi ricorda nulla? E quello della ricerca spasmodica di qualcosa che potrebbe anche non esistere?
Inoltre non si possono non riscontrare similarità tra il giovane Law che fugge da una città dove si è fatto un uso sconsiderato di un materiale dannoso per la salute e i casi delle fabbriche di amianto! Come si può non collegare la paura per un arma ancestrale che potrebbe distruggere il mondo e il terrore dell'atomica vissuto proprio dai giapponesi in prima persona?
Per non parlare dei Simpson, satira di tutta la società americana, nessuno escluso.
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