La banalità del male

Qualche tempo fa, mi sono iscritto a Twitter. Non avendolo collegato a nessuno degli altri social, avevo ben pochi follower. Nessuno mi seguiva perché nessuno mi conosceva. Lo utilizzavo solo per rimanere informato sulle notizie più importanti relative al mio lavoro. Avendo identificato le principali agenzie e periodici che divulgano informazioni relativi all'ambito "Energia", Twitter era un valido contenitore di notizie. Molto snello e agile.

Ultimamente invece ho cominciato a usare Twitter in modo più eterogeneo. Per seguire le vicende politiche ad esempio. Per il buon cazzeggio, che non fa mai male. Per seguire tutti gli altri interessi che ho. Tra questi, la politica appunto. 

Quindi ho commesso il gravissimo errore di addentrarmi negli account dei principali personaggi politici italiani di tutti gli schieramenti politici. Lì ho scoperto che la politica italiana si fonda su questa regola: 

"Sparala più grossa che puoi. Buttala in caciara"

Importante premessa: non sono uno sprovveduto. Sono più che abituato al livello meno che mediocre del dibattito politico. Sono abituato ai deliri dei Social. Dei troll, di chi impiega il suo povero tempo a criticare, a distruggere, ad avvelenare il dibattito pubblico. Grazie a Gazebo tutti noi sappiamo bene il livello da mercato del pesce delle discussioni su Twitter.  
(Gazebo buon'anima come si direbbe dalle mia parti. Aspettando la nuova trasmissione su La7 con nuove Social Top Ten e, soprattutto, nuove inchieste e reportage)

La premessa era importante per fare capire che tutto sommato sapevo a cosa stavo andando in contro. E nonostante tutto, mi sono cadute la braccia. Nemmeno a dirlo, i personaggi che più polarizzano sono i "Salvini" e i "Gasparri" seguiti da folle oceaniche di adulatori (sto esagerando, per fortuna non sono folle oceaniche).

Veniamo a noi. Perché ho deciso di scrivere questo post? 
Perché anche se tutti siamo ben vaccinati contro le fesserie Social, credetemi, vedere attuate certe strategie, fa veramente impressione. E inoltre vorrei mettere in evidenza l'atteggiamento ostile a prescindere del commentatore medio. Ovviamente non sono il primo a parlare di questo tema. Ci sono fior fiori di studiosi che hanno studiato e stanno studiando i nuovi meccanismi portati alla ribalta dai Social. Perdonatemi quindi per la ripetitività. Inoltre i miei mezzi sono molto modesti. Ma prometto di riproporvi un'analisi rigorosa per quanto riuscirò.

Cominciamo subito con degli esempi.

Nelle ultime settimane è scoppiata per l'ennesima volta la polemica sugli sbarchi sulle nostre coste di migliaia di immigrati. Nessuno potrebbe negare che ci sia un'emergenza, che l'Italia, quasi da sola in Europa, sta cercando di fronteggiare. Ovviamente nessuno di noi potrebbe affermare che la situazione attuale sia ottimale. Si fa quello che si può in una situazione di emergenza. E' molto difficile capire se sia gestita male o bene, in quanto quello dell'emigrazione è un fenomeno difficilmente controllabile. Spinto da carestie, guerre, fame, voglia di riscatto, ferrea volontà di garantire un futuro diverso alle nuove generazioni ecc ecc. 

Qualche numero: nel 2016 gli sbarchi in Italia sono stati 180 mila (dati del Ministero dell'Interno facilmente reperibile su internet). 

Bene andiamo a vedere cosa raccontano in giro i nostri politici.



Questo post di Salvini del 26 luglio racchiude bene la narrazione della destra del problema dell'immigrazione. Guardiamo le parole chiave:
  • invasione;
  • occupazione militare;
  • sostituzione etnica.
Lo scopo è chiaro: far passare un problema umanitario, come un'emergenza dalla quale tutti noi dovremmo difenderci. Far nascere quel sentimento di odio per cui : "Ma come fanno sti politici ladri a mettere in pericolo la nostra Italia?".
Quindi, gli sbarchi di popolazione sofferente, in difficoltà in cerca di un posto migliore dove vivere, si sono concretizzati in un'invasione. 

Da qui Salvini (o chi per lui) fa un passo in avanti: introduce, se non era abbastanza chiaro, un legame netto con il mondo militare. Si tratta di "occupazione militare" quindi noi abbiamo il dovere di ribellarci, anche impugnando delle armi, perché, se di occupazione militare si tratta, allora si deve rispondere in modo armato. 

Ultimo passo in avanti: "sostituzione etnica". La nostra razza è in pericolo. Ci stanno soppiantando. Ribelliamoci tutti. Ci stanno portando alla catastrofe.

Ok. Ci siamo immersi nel mondo salviniano. Ora torniamo a respirare. Ossigeniamo il cervello e con calma proviamo a ragionare. 
Ma veramente la realtà è quella che raccontata da Salvini? Veramente è in corso una sostituzione etnica?

La risposta è CERTO CHE NO. La risposta è così banale che faccio  onestamente anche fatica a spiegarvi il perché. Sono fesserie. Non c'è niente di vero. Si tratta di un modo di raccontare la realtà inventata ad arte. 
Provate a ragionare un attimo. A pensare più in grande. A non legarvi al fatto che stamattina in stazione avete visto un gruppetto di immigrati stesi per terra. Al fatto che li vedete sempre camminare per strada, non fare niente. Ok, avremmo dovuto redistribuirli meglio nel territorio nazionale e soprattutto avremmo dovuto redistribuirli meglio in Europa. 
Ma purtroppo non è cosi.
Dobbiamo impegnarci per integrare dei ragazzi che vengono da un altro mondo. E dobbiamo farlo in modo sostenibile perché in un periodo storico in cui l'Italia fa fatica a riprendersi, è molto facile creare squilibri sociali senza avere una strategia per l'inserimento di immigrati. Ma davvero questo implica un'occupazione militare? un'invasione? una sostituzione etnica?

Ultimo punto. Come avrete notato, Salvini chiude il suo tweet con un riferimento diretto a Boldrini, che per vari motivi in questi anni è stata aspramente criticata. Beh, questo è un vecchio trucco di comunicazione. Inserire un nemico reale, una persone su cui le persone si possono scagliare, fa molto più effetto piuttosto che gettare accuse generalizzate che non hanno un nome.

Salvini rafforza la sua tesi pubblicando praticamente quasi ogni giorno un post in cui c'è un immigrato in qualche zona d'Italia che commette qualche crimine, anche molto odioso. Questo sarebbe la prova dell'invasione e della occupazione militare. 
Guardiamo il tweet dell'immagine in basso. Badate bene, preso singolarmente questo tweet fa riferimento a un fatto. Sembra quasi un'agenzia di cronaca. Se non fosse per le ultime due righe in cui richiama la solita narrazione. Ovviamente il fatto in sé è da condannare così come se lo avesse fatto un giovane italiano. Ma diventa un pretesto per la propaganda politica.


Bombardare ogni giorno l'opinione pubblica con questi messaggi distorce la realtà percepita da chi segue Salvini. Per cui tutti alla fine si convincono che: "come fate a non capire? Non vedi che ci stanno attaccando giorno dopo giorno. Invasione! Prima gli italiani! Dobbiamo pagare questi che ci stuprano le nostre figlie? Che sono dei borseggiatori, dei criminali? Che poi ma quale guerre e fame questi stanno benissimo!"

Questo modo di fare genera odio. Alimenta un rancore che viene assopito se la condizione economica generale è positiva, ma viene amplificato se versiamo in condizione economiche non facili. 

Salvini provoca. Ha costruito un castello retorico per cui ogni suo tweet si popola di poveracci pronti a insultare la vittima sacrificale di turno (che sia la Boldrini o Saviano, poco cambia).
(nell'immagine ho preso alcuni esempi degli insulti alla Boldrini nei commenti al post di Salvini. Non sono nemmeno quelli peggiori visto che in alcuni si augura la sua morte. Ma ho ritenuto che non fosse il caso di pubblicizzare sti idioti. Quindi ho segnalato i loro account e spero vengano presto bannati da Twitter).



Detto molto francamente, è un atteggiamento insopportabile. Gli stupidi su questo mondo esistono ed esisteranno sempre ma istigare l'odio e risvegliare il peggio dell'ignoranza che sfocia di volta in volta in razzismo, omofobia, è gravissimo. 

Sia chiaro io non sto dicendo che la Lega e Salvini siano razzisti. Ma nessun dotato di un cervello funzionate negherebbe che stiano strizzando l'occhio troppo spesso al peggio della nostra storia politica (si sto parlando del fascismo) attraverso certi atteggiamenti, certe parole.

Come fa un candidato premier a innescare questo circuito di odio? Ma davvero ci siamo ridotti così? Il premier dovrebbe essere una persona in grado di dettare le linee guida del nostro paese per i prossimi decenni. Deve essere una persona colta, intelligente, di ampie vedute. Capace di capire la complessa scena politica internazionale e di collocare l'Italia nel posto che meriterebbe. 

Davvero siamo arrivati al punto in cui perfino un sempliciotto chiunque che utilizza mezzucci sottobanco può candidarsi premier?

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